Giugno 2018

PAROLE INUTILI

Esternazione N. 156 - N6 del 2018)

 

         Sono sempre Giovanni Ferrero, pensionato ormai con ottantaquattro compiuti, cioè, in attesa di sciogliere le vele. Di tanto in tanto, mi diletto ad aggiornare il mio sito con ciò che mi passa per la mente: alcune rimembranze familiari ed alcune idee da vecchietto. Si tratta soprattutto di ricordi (anche come ex provveditore agli studi) e di notiziole varie, di nessun interesse. Ma devo ben ammazzare il tempo, in attesa che il tempo ammazzi me...
          Spero di raggiungere, in particolare, la gente di scuola che mi conobbe, i miei compaesani emigrati e, in generale, chiunque abbia cinque minuti da perdere, ammesso che siano persi cinque minuti dedicati al relax mentale.
          E' arrivata l'estate, quelli che possono si preparano per le vacanze, i vecchietti si mettono all'ombra; mi torna in mente Alceo, quel lirico greco che scrisse che l'estate rende focose le donne e fa piegar le ginocchia agli uomini. Ricordi del Liceo Classico. La "Buonascuola" continua a fare del suo meglio e va sospettosamente sostenuta (e criticata), anche se con parecchie piccole magagne, dovute alla fretta, alle immancabili pressioni sindacali, alla poca dimestichezza col problema, alla cocciutaggine nel non voler ascoltare suggerimenti. Pazienza... Può darsi che i nuovi timonieri pongano rimedi, saggi rimedi.
          Tornando alla scuola, questo è il mese del rito tradizionale della cerimonia che continua ad essere definita Esame di Maturità. Bah... Accontentiamoci di ciò che passa il convento.
          Abbiamo un nuovo Parlamento, dove tutti i partiti - meno due - si dichiarano soddisfatti: chi per il trionfo ottenuto, chi per la buona tenuta nel complesso, chi per essersi attestati su posizioni difendibili. Quest'ultima, era la frase dei bollettini di guerra per mascherare la ritirata,,, Eppoi, il nuovo governo farà felici tutti, darà lavoro a tutti, assistenza a tutti, pensioni a tutti, farà i ponti dappertutto, anche dove non ci sono fiumi, e altre cose meravigliose. Insomma, realizzerà tutte le promesse elettorali.
          Non mi rimane che augurare a tutti un soddisfacente esito dell'anno scolastico e dell'esame di maturità, col solito pensiero per gli studenti: le sciocchezze giovanili fanno parte dell'età, sono ineliminabili, ma non vi impediscano di amare i vostri insegnanti, anche quelli che ritenete antipatici.
          Nei mesi scorsi, feci alcune osservazioni sulla Scuola: rileggetele.
           Ed ora, "povero vecchio stanco" (così L'Unità definì Bartali - odiato dal P.C.I. - quando nel 1948 indossò la Maglia Gialla), mi prenderò un paio di mesi di riposo, senza vittorie e colla speranza di farmi leggere a Settembre, a Dio piacendo, avrebbe detto mia nonna.
          Grazie.

 

          INDICE

          Le novità del mese

°°°°°

Bella Italia, amate sponde...
Documenti fotografici
Grano e riso (completo)
La perfetta Letizia (completa)
Se son Fioroni, fioriranno? (completo)
Ave Maristella (completo)
Profumo di serietà? (completo)
In carrozza! (completo)
Il "Magnifico" Giannnini(completo)
La dottoressa Fedeli
Lettere al Beato Angelo
Libri:    La Tentazione di Vivere
Novello (dove tutto è bello)
Novello (registri)
Monforte          (registri)
Taipei, Cina (completo)
Terza Liceo 1952 (completo)      
Ricerche
Testi archiviati
Siti scolastici ufficiali:
M.I.U.R. (Ministero)
U.S.R. (ex Sovrintendenza TO)
C.S.A. (ex Provveditorato CN)

La Tentazione di Vivere

è l'ultimo sorprendente romanzo, seriamente ironico,
di Antonio Ferrero - Edizioni Clandestine

   Fausto Becchetti è un professore in pensione che, al compimento del sessantesimo anno, si accorge di non avere più alcun motivo per vivere.
   Scopre un’agenzia che offre una sorta di “eutanasia per persone sane”. Per utilizzarla, il professore dovrà sottoporsi ad alcune prove ed affrontare tutte le ragioni per cui un uomo vorrebbe vivere.
   Nessuna di queste esperienze sembra scalfire le sue convinzioni, per la soddisfazione di Fausto e dell’agenzia.
   Fino a quando, poco prima di sottoscrivere il contratto, qualcosa interviene per mettere in dubbio - ma solo in dubbio? - quella che ormai ritiene un’insindacabile decisione.
   Un libro piacevole e, nel contempo, drammatico che rivela in modo schietto l’interrogativo che tutti, presto o tardi, arriviamo a porci: qual è il senso della vita?
   Avvincente la trama, facile e scorrevole la lettura, con pagine crudeli sulla situazione scolastica; dovrebbero leggerlo tutti i docenti, tutto il personale della scuola, tutti i genitori che amano i propri figli.

(Altre notizie nel settore "LIBRI")

Per facilitare il lettore, ho inserito - come ultimi oggetti dell'indice - l'aggancio diretto ai tre siti principali ufficiali della scuola, dei quali consiglio la frequente visitazione.

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