Giovanni Ferrero Gennaio 2020

PAROLE INUTILI

Esternazione N. 171 - N. 1 del 2020)

 

         Sono sempre Giovanni Ferrero, pensionato ormai con ottantasei compiuti, cioè, in attesa di sciogliere le vele. Di tanto in tanto, mi diletto ad aggiornare il mio sito con ciò che mi passa per la mente: alcune rimembranze familiari ed alcune idee da vecchietto. Si tratta soprattutto di ricordi (anche come ex provveditore agli studi) e di notiziole varie, di nessun interesse. Ma devo ben ammazzare il tempo, in attesa che il tempo ammazzi me...
          Spero di raggiungere, in particolare, la gente di scuola che mi conobbe, i miei compaesani emigrati e, in generale, chiunque abbia cinque minuti da perdere, ammesso che siano persi cinque minuti dedicati al relax mentale.
          Chiedo scusa ai miei dodici visitatori e mezzo (la metà dei lettori del Manzoni...) se ho tardato un po' a farmi vivo, ma ebbi un serio intoppo tecnico nel sito.
          Ormai distaccato da essa, non seguo più con apprensione le vicende della scuola; le seguo e basta, cercando di non arrabbiarmi. Alla mia età, può far male.
          Intanto, per i giovani, le lezioni continuano colla solita impostazione accattivante; il che pare apprezzato dai genitori, mentre si vedrà col tempo se la capacità di far maturare la persona porterà i giovani ad essere coscienziosamente e costituzionalmente cittadini con appropriata apertura mentale.
           Tuttavia, la Scuola (S maiuscola, perché intendo soprattutto quella docente) fa del suo meglio - nei limiti delle leggi e delle tendenze dei multiformi ministri - e va sempre lodata, anche se con parecchie non piccole magagne, dovute alla fretta, alle immancabili pressioni sindacali, alla poca dimestichezza col problema di alcune parti politiche, alla cocciutaggine nel non voler ascoltare suggerimenti. Pazienza... I posteri porranno rimedi, forse.
Gli insegnanti (lo ripeto sempre tre volte) nella maggioranza ci mettono l'anima e non soltanto l'olio di gomito, anche se a volte l'italiano egoista, che misura tutto dal portafoglio, non capisce che un popolo che non conosce il passato (storia politica e storia della filosofia) difficilmente avrà un prospero futuro.
          Non mi rimane che augurare a tutti una proficua continuazione dell'anno scolastico col solito pensiero per gli studenti: le sciocchezze giovanili fanno parte dell'età, sono ineliminabili, ma non vi impediscano di amare i vostri insegnanti, anche quelli che ritenete antipatici.
       Nei mesi scorsi, feci alcune osservazioni sulla Scuola: rileggetele. Ora, sulla Scuola scriverò sempre di meno, perché mi sento vecchio, legato a concetti di educazione civica e di eticità che mi sembrano mal tollerati.
          Arrivederci! (così spero...)
          Grazie.

 

          INDICE

          Le novità del mese

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Bella Italia, amate sponde...
Documenti fotografici
Grano e riso (completo)
La perfetta Letizia (completa)
Se son Fioroni, fioriranno? (completo)
Ave Maristella (completo)
Profumo di serietà? (completo)
In carrozza! (completo)
Il "Magnifico" Giannnini (completo)
La dottoressa Fedeli (completo)
Lo sportivo Bussetti(completo)
Il filosofo Fioramonti
Lettere al Beato Angelo
Libri:   Il primo Confucio latino
Novello (dove tutto è bello)
Novello (registri)
Monforte          (registri)
Taipei, Cina (completo)
Terza Liceo 1952 (completo)      
Ricerche
Testi archiviati
Siti scolastici ufficiali:
M.I.U.R. (Ministero)
U.S.R. (ex Sovrintendenza TO)
C.S.A. (ex Provveditorato CN)

Il primo Confucio latino

      Michele Ferrero, Salesiano, insegna latino e greco all'Università Statale di Pechino e ha recentemente trascritto, tradotto, confrontato coi testi cinesi un manoscritto inedito di Michele Ruggieri, Gesuita (1543-16069)
       Confucio (551-479 a. C.) non è soltanto uno dei più influenti pensatori nella storia dell'umanità; è anche scrittore di piacevole lettura. Fa riflettere, istruisce, è ironico. Ha una visione del mondo molto "cinese" ma anche molto umana, cioè universale.
       Il curatore Ferrero, buon conoscitore della lingua cinese, ha puntato l'attenzione sulla traduzione latina del Ruggieri, facendo notare quanto il Gesuita ci mise di suo.
       Lo stile di Confucio è particolare, potremmo definirlo "asiatico": nessun sillogismo, molte cose suggerite indirettamente, riferimenti a persone particolari per presentare un insegnamento universale, umilianti critiche ai nemici.
       Il testo del Ruggieri fu il primo incontro tra l'insegnamento di Confucio e l'Europa. Il manoscritto qui trascritto e tradotto (con note in cinese) è rimasto per quattro secoli in una biblioteca. Ora è accessibile a quanti amino il latino e vogliano avvicinarsi alla cultura cinese.
       Ferrero ha lasciato la cura della revisione delle bozze a persona di perfetta lingua cinese, di buona lingua latina e anche italiana. Perciò, in italiano, sono giustificabili certe incertezze sintattiche e grammaticali.
                  (Altre notizie nel settore "LIBRI")

Per facilitare il lettore, ho inserito - come ultimi oggetti dell'indice - l'aggancio diretto ai tre siti principali ufficiali della scuola, dei quali consiglio la frequente visitazione.

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