Messaggi dai Novellesi lontani agli abitanti di Novello e viceversa

I Novellesi emigrati sono invitati a mandare, ogni volta che lo desiderano, i loro saluti (anche con foto) ai loro parenti ed amici Novellesi ed i residenti in Novello - non ancora collegati via internet - sono invitati a rispondere ai Novellesi lontani.

Scrivere a: ferrerogiovanni@tiscali.it
(o rivolgersi a me per la risposta)

1 (30/08/2004) - In attesa dei messaggi dei Novellesi, comincio io, mandando i miei saluti a tutti i Novellesi fuori paese che conosco: a Cuneo, ad Alba, a Torino, a Roma, in America, in Asia, in Africa, dovunque siano. Cari Compaesani, fatevi vivi e ricordatevi del vostro paesello come il vostro paesello si ricorda di voi. Giovanni Ferrero (E-mail: ferrerogiovanni@tiscali.it)

2 - Dal dott. Roberto Moro (22 Marzo 2005):

"Egregio Professore,
        sono rimasto molto colpito dalla sua e-mail e le spiego il perchè.
        Intanto mi sono meravigliato che lei avesse il mio indirizzo e non capisco come abbia potuto procurarselo, ma c'è di più, mia nonna materna era di Novello ed io da bambino venivo qualche volta d'estate a passare un po' di tempo. Ci sono poi tornato una ventina di anni fa e sono andato a salutare Diego (che aveva già comèprato il castello), per conto di mia mamma. Diego mi tenne a mangiare lì da lui.br> Dopo quel giorno non sono più tornato a Novello, ma ultimamente ho avuto modo di parlare con la figlia di Diego, perchè avevo un cliente della mia agenzia on-line che voleva passare un fine settimana in un castello.
        Mia nonna si chiamava Ida Foglio, ed aveva sposato un ufficiale del genio, pertanto non so quanto sia rimasta poi a Novello. Mia mamma (Aurelia Maffei) infatti nacque a Trani in provincia di Bari, ma - credo - veniva a Novello in quanto conosceva bene Diego.
Ultimamente avevo anche pensato di venire a passare un fine settimana lì a Novello con mia moglie per poter salutare ancora il buon Diego e vedere quali novità offre il paese.
Io abito a Ferrara da trent'anni, dove abitano anche i miei tre figli e conduco la mia vita da pensionato delle forze armate; ero ufficiale dell'Aeronautica.
        Mi ha fatto piacere visitare il suo sito, è pieno di cose interessanti e l'ho già messo tra i preferiti e lo visiterò sempre per vedere le novità.
Sono stato contento di questa combinazione fortunata e chi sa che un giorno non ci potremo anche conoscere.
        Salutandola cordialmente, le invio i miei migliori auguri di buona Pasqua.
                        Roberto Moro

3 - Dal dott. Roberto Moro (2 Aprile 2005);

Caro Prof. Ferrero
        il Col. Maffei (mio nonno era pugliese) aveva sposato Ida Foglio, che non era di Novello, ma di un paese viciniore del quale non ricordo il nome. Erano parenti dei Pavia perchè una sorella di mia nonna aveva sposato uno di questa famiglia ed io ho conosciuto due componenti (cugini di mia mamma) Don Gino Pavia ( Parroco a Diano d' Alba e sua sorella Maria).
        Mio nonno Maffei non era il suocero del grande Moro. Si, anche noi siamo Moro, ma non eravamo neppure parenti. Mio padre e Aldo Moro erano grandi amici e mio zio era suo compagno di scuola e di università. Si erano conosciuti perchè Aldo venne a studiare a Bari da Maglie e fu ospitato a casa dei miei nonni Moro.
        Penso che farò un giretto da quelle parti per rivedere quel paese che ho visto praticamente da bambino e poi non ho rivisto più.
        Chi sa che prima dell' arrivo dell' autunno non decida di venire a passare un fine settimana da quelle parti.
        Ferrara è spesso sede di mostre di pittori famosi, la prossima volta che le capiterà di venire, mi avverta, così le posso fare un pò da cicerone avendo tempo libero essendo anch' io pensionato.
        Il suo sito mi è piaciuto ed ho letto anche cose interessanti.
        Cordiali saluti a Lei ed a tutta la sua Famiglia.
Roberto Moro
Sito: www.moroviaggi.com
P.S. questo sito è il mio passatempo che unisce l' utile al dilettevole."

4 - Dal dott. Enrico N. Beraudo (8 Giugno 2005);

Gent.mo Sig. Ferrero,
        mi perdoni se la disturbo.
        Ho visto sul suo sito che dal 1653 al 1674 Giovanni Paolo Moretto è stato parroco del suo paese Novello.
        Io ho sottomano un libro di questo autore intitolato: "Ritus coniurandi, et expellendi nubes, grandines, et fulgura demonibus, seu ab eorum ministris excitata". Un libro interessante che presenta un inserto, tradotto dal francese da don Moretto stesso, per aiutare i sacerdoti nell'accompagnamento dei moribondi.
        Mi interesserebbe valutare se sia possibile fare uno studio su questo libro e per questo motivo le domanderei la disponibilità per un incontro così da vedere quali notizie posso reperire sull'autore e chissà che nell'archivio parrocchiale non esista il libro in francese che è stato tradotto.
        Mi presento brevemente. Dopo aver frequentato il corso istituzionale in teologia (i 5-6 anni, per intenderci quelli che si frequentano per diventare sacerdoti) a Fossano e conseguito il titolo di baccalaureato, ho continuato i miei studi teologici (altri 2 anni) specializzandomi in teologia liturgia a Padova dove ho conseguito il titolo di licenza. Attualmente lavoro come redattore teologico presso l'Editrice Queriniana di Brescia e ho un sogno nel cassetto: poter completare il ciclo di studi con il dottorato di ricerca in teologia, nonostante il mio pochissimo tempo a disposizione, essendo sposato e avendo anche due bimbi.
        Nella speranza che lei abbia del tempo da dedicarmi e nella speranza di poterla incontrare la saluto.
        Enrico M. Beraudo

5 - Dal dott. Mirko Tarditi, savonese di origi novellesi, oggi, 31 Gennaio 2006, ho ricevuto il messaggio sotto riportato. Chi avesse maggiori notizie sulle persone nominate, farà cosa gradita a rendermene compartecipe.

Gentile Prof. Ferrero,
        ecco un "quasi-novellese" che risponde al suo appello!
        In realtà sono nato e cresciuto a Savona, dove attualmente vivo, ma ho fondate ragioni per attribuirmi origini novellesi: porto, infatti, il cognome Tarditi, e sono giunto a lei ed alle note del suo sito web durante le mie ricerche di storia familiare.
        Da qualche tempo ormai sto tentando di ricostruire le vicende dei miei antenati, allargando la visione oltre la mera sequenza genealogica verso un inquadramento storico di più ampio respiro,alla ricerca delle loro tracce sia in polverosi archivi sia nell’asettico spazio virtuale. L’indagine sulle mie origini è stata per me quanto mai difficile, visto che partivo da completo autodidatta e con scarsissime informazioni a disposizione. Ho cominciato ad incastrare scarni brandelli di memorie da me raccolte qua e là nel tempo, ma che, per la mia linea paterna, non andavano oltre la generazione precedente la mia: al di là, buio totale.
        Fra Archivi di Stato, Parrocchie, Comuni e chi più ne ha più ne metta ho messo insieme brani di storie minime di povera gente, spostamenti di residenze fra una località e l’altra dovuti, credo, alla ricerca del pane quotidiano, che ha infine portato il mio bisnonno Giuseppe a stabilirsi a Savona nell’ultimo decennio del 1800.
        Ho poi scoperto che Giuseppe era nativo di Bra (2 luglio 1852): credendo di aver finalmente trovato il luogo d’origine della mia famiglia, mi sono recato presso l’Archivio del Comune di Bra, dove, con mia ulteriore sorpresa, oltre all’atto di nascita dell’antenato ho rinvenuto uno Stato di Famiglia ottocentesco.Ho così scoperto che il bisnonno veniva indicato come figlio di BARTOLOMEO TARDITI, di Giuseppe, giornaliere, nato a Novello il 17 maggio 1811 e di FASCELLA FELICITA nata a Bossolasco l’otto settembre 1832.
        Oltre, per ora, non vado. Alla ricerca di precise informazioni su Novello e Bossolasco, ho avuto notizia delle località Tarditi Soprani e Sottani, ulteriore conferma, a mio parere, di probabili radici novellesi della famiglia. Mi sono poi imbattuto nel suo sito web e non ho saputo resistere alla tentazione di scriverle alcune righe. Non so se quanto le ho riferito possa essere di suo interesse, ma a mio parere può rappresentare una testimonianza di storia novellese anche se minima, risalente quanto meno alla prima metà del diciannovesimo secolo, quando sbarcare il lunario non doveva certo essere cosa semplice!
        La stagione inclemente e lo scarso tempo a disposizione mi hanno finora impedito di venire a Novello per approfondire le mie ricerche, ma non appena mi sarà possibile verrò a cercare informazioni presso l’Archivio Parrocchiale o il Comune, se possiede documenti risalenti a quegli anni così lontani.
        I miei più cordiali saluti,
        Mirko Tarditi

6 - Un Novellese, che non sa quasi più parlare italiano, ma che pensa sempre al paese del nonno, a metà maggio del 2006 mi ha scritto le seguenti parole:

Il mio nono si chiamava PASCUALE NOVELLO è nato en questa cita . Ai andato alla ARGENTINA en el 1900/.
Salutti a tutti li abitante de NOVELLO ancce e il mio paesello.
Mario Novello

Chi può fornire notizie?

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7 - (Lettera del 13/12/2006)

Carissimo prof. Ferrero,
Non sono ancora riuscito ad andare a "ficcare il naso" in quel di Novello, ma ho già contattato il parroco, che ha dato la sua disponibilità a mostrarmi l'Archivio Parrocchiale ( non vedo l'ora...): non mancherò di mettermi in contatto.
Con l'occasione, Le giungano i nostri più sinceri auguri di Buone Feste.
Cordialità.
Mirko Tarditi

8 - (Lettera del 31/12/2008)

Gent.le Prof. Ferrero,
eccomi di nuovo a Lei, dopo una lunga interruzione dovuta a numerosi inconvenienti di vario genere (non ultimo la scomparsa di mio padre nello scorso mese di luglio...).
In una assolata giornata estiva sono finalmente riuscito a recarmi in quel di Novello ed a "piantare il naso" nel curatissimo Archivio Comunale.
Quale cornucopia di carte preziosissime!
Ho avuto il piacere di essere il rappresentante della mia famiglia di ritorno al paese natìo dopo circa 200 anni...per me, un'emozione.
Un gradevole incontro con il Responsabile del Servizio di Polizia Municipale, mio quasi omonimo, Giovanni Tarditi, una purtroppo troppo breve occhiata al corposo Archivio ed una bella passeggiata nel curatissimo borgo.
Fantastico.
In soldoni: ho confermato le mie supposizioni, ritrovando l'atto di nascita del mio antenato BARTOLOMEO TARDITI, nato da Giuseppe e Anselma Maria Lucia nel borgo della Ravera in data 1811, nonchè lo Stato di Famiglia 1808. Giuseppe Tarditi era nato nel 1778, figlio di Domenico, nato nel 1736.
Avevo fiducia di poter indagare anche l'Archivio Parrocchiale, ma il Parroco, in altre occasioni più disponibile, credo on avesse molta voglia di ricevermi...mi ha detto di aver versato l'Archiviio Antico al Museo Diocesano di Alba, ma una mia telefonata lassù, per poter accedere ai documenti, ha dato esito negativo.
Pazienza, ritenterò...
Sarà forse l'occasione per incontrarci a Novello? Ai posteri l'ardua sentenza.
Colgo l'occasione per porgerLe i migliori Auguri di Ogni Serenità per il Nuovo Anno.
Cordiali saluti
Mirko Tarditi
9 - Eccetera                                                                                                                                                                        

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